GEFRAN - impact fluid free uscita 4.20ma atex ix0-a-6-m-b02c-1-4-0-4-e 2130x000x00

GEFRAN S.P.A.
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GEFRAN - impact fluid free uscita 4.20ma atex ix0-a-6-m-b02c-1-4-0-4-e 2130x000x00

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Caratteristiche principali

  • Segnale d'uscita - 4-20 mA

  • Collegamento elettrico - Connettore

  • Tensione di alimentazione - 24 V

  • Classe di precisione - 0.25

  • Con sensore di temperatura - No

Imballaggio e Condizioni

  • 1 PZ

  • Prodotto a catalogo

EAN

Codice Sacchi

G1F100361

Cod. produttore

F100361

Codice Metel

GEFF100361

Segnale d'uscita:

4-20 mA

Collegamento elettrico:

Connettore

Tensione di alimentazione:

24 V

Classe di precisione:

0.25

Con sensore di temperatura:

No

Leggibile:

No

Con display:

No

Massima sovrappressione:

2 kPa

Adatto per l'aria:

Adatto per l'acqua:

Adatto per i gas:

Adatto per glicole:

Adatto per il petrolio:

No

Adatto per l'ammoniaca:

No

Adatto per vapore:

Grado di protezione (IP):

IP65

Antideflagrante:

Dimensione filettatura:

1/2 pollice

Elemento di misurazione:

Membrana

Larghezza:

26.5 mm

Lunghezza del cavo:

0 m

I sensori della serie IMPACT , sono trasmettitori di pressione, senza fluido di trasmissione, concepiti per l utilizzo in ambienti ad alta temperatura (350 C). La pressione del media viene trasferita, attraverso una membrana ad elevato spessore, direttamente all elemento sensibile in silicio. La trasduzione della sollecitazione e affidata ad una struttura microlavorata in silicio (MEMS). Il principio di funzionamento e di tipo piezoresistivo. Con IMPACT , esclusiva di Gefran, vengono indicate le serie di sensori di pressione per alta temperatura che sfruttano il principio piezoresistivo. Principale caratteristica dei sensori IMPACT e quella di non contenere al proprio interno alcun fluido di trasmissione. L elemento sensibile, direttamente posizionato dietro la membrana di contatto, e realizzato in silicio tramite tecniche di microlavorazione. La micro struttura, integra al prorpio interno la membrana di misura e i piezoresistori. La minima deflessione necessaria all elemento sensibile, consente l utilizzo di meccaniche molto robuste. La membrana di contatto con il processo, infatti puo avere uno spessore fino a 15 volte superiore a quello delle membrane utilizzate nei sensori di Melt tradizionali.